Interconnessi Artificiali: quali sono i rischi della dipendenza digitale?
Festival dei Rinascimenti 2026, tavola «Interconnessi Digitali: verso un nuovo Rinascimento cognitivo?»
Sabato 10 ottobre sarò a Verona, all'Istituto San Zeno, per la terza edizione del Festival dei Rinascimenti. Quest'anno il festival attraversa il Rinascimento da prospettive meno battute: il contributo delle donne, le trasformazioni politiche e sociali e, nella giornata di sabato, la dimensione digitale.
La mattinata ha un titolo che è anche una domanda: Interconnessi Digitali: verso un nuovo Rinascimento cognitivo? Il mio intervento, Interconnessi Artificiali: quali sono i rischi della dipendenza digitale?, prende il titolo dal secondo volume in preparazione e prova a spostare lo sguardo dall'iperconnessione ai sistemi che oggi scrivono, rispondono e suggeriscono al posto nostro. Con Interconnessi Digitali ci si chiedeva come abitiamo i media. La questione che si apre ora riguarda con chi li stiamo condividendo, e quanto di ciò che deleghiamo a questi nuovi coinquilini finisca per diventare una dipendenza più che un aiuto.
La tavola mette insieme sguardi diversi: Matteo Adamoli sull'apprendere al tempo degli algoritmi, Elena Marta sulla condizione giovanile raccontata dal Rapporto Giovani 2026, Marco D'Este sulla nomofobia e Mariano Diotto sulle competenze per il futuro, con la conduzione di Arduino Salatin. È un confronto che tiene insieme rischi e opportunità, senza entusiasmi facili e senza allarmismi.
L'ingresso è gratuito, con iscrizione obbligatoria sul sito del festival.