# Dire A e dire CON: scrivere con i modelli di linguaggio

> C'è una differenza fra dire a una macchina e dire con una macchina. Non è una sottigliezza accademica.

Autore: Nicolò Cappelletti
Data: 2026-04-10
Fonte: https://nicolocappelletti.com/blog/dire-a-dire-con-llm/

---

C'è una differenza che mi interessa più di molte altre, quando si parla di scrittura assistita dall'intelligenza artificiale: la differenza fra dire a una macchina e dire con una macchina.

Dire a è dare un'istruzione e attendere un risultato. Il modello esegue, noi raccogliamo. È un rapporto strumentale, e in molti casi va benissimo così. Dire con è un'altra cosa: è un andirivieni in cui il testo prende forma nello scambio, e in cui anche il nostro modo di pensare il problema si modifica strada facendo. Non solo otteniamo un output diverso, cambia il processo con cui ci arriviamo.

Questa distinzione non è una sottigliezza accademica, anche se è al centro di una ricerca che sto portando avanti con Matteo Adamoli in ambito universitario. Ha effetti concreti su come insegniamo a scrivere, su come valutiamo un testo, su cosa intendiamo quando diciamo che un lavoro è "nostro". Se la scrittura diventa sempre più una conversazione con un interlocutore non umano, la domanda su chi sia l'autore non è più solo una questione di diritto, è una questione di consapevolezza.

Non ho una risposta chiusa, e diffido di chi ce l'ha. Ho però una convinzione di metodo: prima di chiederci se sia giusto scrivere con gli LLM, conviene osservare con onestà cosa succede al nostro pensiero quando lo facciamo.

---

Testo di Nicolò Cappelletti, pubblicato su nicolocappelletti.com. Riprodotto per intero.